Salem Express

Pubblicato: aprile 13, 2013 in Diving is fun, Uncategorized

Salem Express Wreck

The Salem Express was a passenger ship that sank in the Red Sea. It is controversial due to the tragic loss of life which occurred when she sank shortly after midnight on December 16, 1991.[1] Coordinates: 26°38′22.02″N 34°3′39.9″E
The Salem Express was a roll on, roll off car & passenger ferry that operated between the ports of Safaga (in Egypt) and Jeddah (Saudi Arabia). On one such return journey from Jeddah, she sank after colliding with Hyndman Reef in the early hours of 16 December 1991. The impact with the reef both holed the bows and caused the bow visor to be forced open. She very quickly took on water and sank, on her starboard side within minutes. Loss of life was considerable, with the official figure being quoted as 470. Rumour suggests that there were many more on board, however this is debatable as official records list the number of passengers and crew as 690.
Many bodies were recovered after the sinking, but eventually a halt was called due to the danger involved and the wreck was sealed with plates welded across openings.

Das Schiff wurde 1966 als Fred Scaramoni im Auftrag der französischen Reederei Compagnie Générale Transatlantique (CGT) auf der Werft Société des Forges et Chantiers de la Méditerranée in La Seyne-sur-Mer gebaut. Die Fred Scaramoni war als RoRo-Fährschiff mit etwa 110 Metern Länge und rund 18 Metern Breite konstruiert. Sie verfügte über drei Decks, die über eine Bugrampe, eine Heckrampe und mehrere Seitenpforten zugänglich waren.
Ab 1980 fuhr das Schiff unter dem Namen Nuits St. George. 1982 wurde es von einer ägyptischen Reederei erworben und bis 1984 als Lord Sinai betrieben. Von 1984 bis 1988 fuhr es unter dem Namen Al Tahra und erhielt im Mai 1988 seinen letzten Namen Salem Express.
In der Nacht des 16. Dezember 1991 lief die Salem Express auf dem Weg in die ägyptische Hafenstadt Safaga während eines Unwetters auf das Riff Shaab Sheer und schlug Leck. Das Schiff verfügte über große offene Decks und sank in wenigen Minuten. Die Passagiere, größtenteils Pilger auf der Rückreise ihrer Haddsch nach Mekka, wurden im Schlaf überrascht. Etwa 200 Personen wurden gerettet. Laut der Passagierliste kamen mehr als 700 Personen ums Leben. Vermutlich ist die Zahl der Opfer aber höher, da davon ausgegangen werden kann, dass nicht alle Personen an Bord registriert waren. Ungeklärt ist bis heute, warum der Kapitän von der sicheren Schifffahrtsroute abwich.
Die Salem Express liegt heute etwa 1,5 Bootsstunden südöstlich von Safaga entfernt in einer Tiefe zwischen 11 und 32 Metern auf der Steuerbordseite. Das Wrack kann von außen betaucht werden. Da nicht alle Leichen aus dem Schiffsinneren geborgen werden konnten, wurde die Salem Express offiziell zum Grab erklärt. Es ist deshalb verboten, hineinzutauchen.

Il Salem Express era di ritorno dal porto di Jeddah, in Arabia Saudita, con un gruppo di pellegrini proveniente dalla Mecca quando si scontro’ a tutta velocita’ con il Reef di Hyndman il 16 dicembre 1991, riportando una grossa spaccatura nello scafo proprio sotto la porta di prua, che si spalanco’, lasciando entrare nella nave, in pochissimo tempo, un’enorme quantita’ d’acqua, e facendo affondare la nave in circa 10 minuti, un tempo troppo breve per adottare vere e proprie misure di salvataggio. Secondo le fonti ufficiali, la nave trasportava circa 690 passeggeri, ma si ritiene che il numero reale di persone a bordo potesse aggirarsi intorno alle 1600 nita’. In ogni caso, dal naufragio si salvarono solo 180 vite. Il relitto giace sul lato di dritta a una profondita’ di circa 30 metri, anche se il suo lato di babordo si trova a circa 10 metri di profondita’. La nave e’ prevalentemente ben conservata: si possono vedere le scialuppe di salvataggio sul fondo del mare, le coperte con i sedili dei passeggeri e sul ponte si possono vedere ancora gli strumenti di navigazione. All’interno del relitto, che dovrebbe essere penetrato solo da subacquei esperti in esplorazione di relitti, si possono osservare glil effetti personali appartenuti ai passeggeri come televisori portatili, radio, valige, biciclette e persino automobili. Sul relitto si trovano diverse specie di coralli molli e si possono incontrare specie marine come il lionfish e il pesce farfalla, ma il sito non e’ particolarmente ricco di vita marina, e la tragedia del naufragio, che costo’ la vita a un cosi’ elevato numero di persone, fa si’ che l’immersionea questo relitto sia considerata un’esperienza sconvolgente. Per questo motivo, molti subacquei scelgono di non effettuare l’immersione al Salem Express dopo aver sentito la descrizione dei fatti che portarono il relitto ad affondare.

commenti
  1. Vittoriano ha detto:

    per chi volesse vedere un breve filmato, ripreso durante un’immersione, organizzata da un “diving center” d’eccellenza: http://www.youtube.com/watch?v=wlC47Vd__Zs

    • idivemakadibay ha detto:

      Vi consiglio di vedere il video dal link di Vittoriano, davvero bello e rende effettivamente l’idea delle dimensioni del relitto, se poi ci siete statti tanti anni fa potete vedere come si è conservato ed intaccato questo meraviglioso colosso del Mar Rosso. Grazie Vittoriano

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